MASTERING, cosa è e come si fa: l’approccio di Luca Pretolesi

In questo articolo vi spieghiamo l'approccio filosofico e pratico di Luca Pretolesi per quanto riguarda la fase di Mastering.

MASTERING, che cosa è?

è l’ultimo step di elaborazione della traccia prima della sua “stampa” definitiva.
Ogni mastering engineer sviluppa non tanto una tecnica, quanto un approccio filosofico per trattare il mixdown, dettato dalla propria esperienza, dall’interpretazione dello spettro ma soprattutto dalla propria sensibilità.

 

In questo articolo – estratto dalla LEZIONE 2 del CAPITOLO 7 del corso ADVANCED  di LUCA PRETOLESI per MAT ACADEMY – si esamina la definizione e l’approccio di mastering secondo Luca Pretolesi.
Questo articolo è solo un’estratto dell’argomento completo che potrete approfindere nella nostra accademia. –> per info www.mat-academy.com/online

 

Luca Pretolesi, nell’ultimo capitolo del corso, descrive il suo flusso di lavoro non come una serie di azioni puramente tecniche ma come un’analisi graduale di un processo che porti al risultato ottimale per “quella” traccia, sottolineando il fatto che ogni brano presenta caratteristiche e problemi diversi, per cui è sbagliato pensare al mastering come una chain predefinita che sia applicabile a qualsiasi cosa.

 

Il processo di mastering può portare a due risultati:

  • A-  La valorizzazione di una produzione
  • B-  La distruzione di una produzione

 

Quindi quali sono le fasi da seguire?

Luca Pretolesi descrive passo passo non solo le sue azioni ma soprattutto le sue ragioni;
possiamo quindi sintetizzare il suo approccio in due macro fasi:

FASE 1: EQUALIZZAZIONE + COMPRESSIONE

a) equalizzazione MID-SIDE per aprire la stereofonia e per risolvere eventualmente problemi di ringing che sono sfuggiti nella fase di mixaggio.

 

b) LIFT

 

c) compressione morbida per controllare la dinamica del mid range con un equalizzatore dinamico;

 

 

Fase 2: CLIPPING + LIMITING

a) Clipping “musicale” con un LIFT (acustica audio).
Il LIFT è un plugin di acustica audio tarato specificamente per il mastering che lavora come un convertitore analogico;
 inoltre il LIFT è molto dinamico, di conseguenza è necessario che abbia un volume in ingresso molto alto perchè sia efficace e quindi per fare questo –> basta aumentare l’ output gain dell’equalizzatore dinamico che lo precede nella chain;

 

b) Clipping con FAB FILTER PRO L-2 :

1) controllare gli spike in uscita dal LIFT, clippando parti di KICK, SNARE e HI HATS;
2) ci permette di avviarci verso il volume definitivo;

 

c) TDR finale

 

 

Questa lezione è stata offerta dalla MAT-ACADEMY ed è solo un piccolo estratto del CAPITOLO 7  sul MASTERING.
Il programma completo del corso advanced di Luca Pretolesi comprende:

 

  1. INTRO
  2. LE DRUMS
  3. IL BASSO
  4. SYNTH
  5. FX
  6. VOCALS
  7. MASTERING

 

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7 Febbraio 2019

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