5 CONSIGLI PER LA SCELTA DEI VOSTRI MONITOR
25 Gen 2016

5 CONSIGLI PER LA SCELTA DEI VOSTRI MONITOR

Quando, nel giovane

25 Gen 2016

Quando, nel giovane producer, la passione della produzione inizia a prendere sempre più forma iniziano a nascere sempre più delle necessità e degli accorgimenti da prendere per il proprio home studio.

L’argomento che tratteremo, in questa mini-guida, toccherà un tema sempre pieno di dibattiti e controversie, dettate spesso anche da fattori legati al gusto personale. Si sa, la musica è un piacere legato a uno dei nostri sensi: l’udito, e purtroppo non è sempre uguali per tutti. Alcuni percepiscono meglio o peggio alcune frequenze di altri. Il risultato? Anche le sensazioni personali fanno si che un monitor può risultare più efficace o meno di un altro. Il più delle volte, il risultato ottimale, si ottiene sì da un monitor efficientemente buono ma soprattutto si ottiene con l’esercizio continuo, con l’abituarsi a quello specifico monitor all’interno di quel determinato ambiente lavorandoci di continuo, confrontando poi il lavoro fatto su quei monitor su altri impianti.

Inoltre non è solo la qualità del monitor a riprodurre musica più o meno chiara e pulita, ma lo è soprattutto l’ambiente dove li si usa. Le risonanze dell’ambiente, le fasi e le controfasi, dovute dalle rifrazioni sonore all’interno della vostra stanza, sono tutti elementi che vanno a discapito anche dei migliori monitor in circolazione.

Quello che faremo quindi non sarà quindi fornirvi una guida sulle caratteristiche di alcuni specifici monitor, dicendovi quale secondo noi è migliore o peggiore, invece indicheremo le cose da tener conto quando si acquistano.

PROPRIO PER QUESTO, PRIMA DI FARE LA VOSTRA SCELTA, VI SUGGERIAMO DI SEGUIRE QUESTA QUIDA PASSO PASSO:

1. CAPITE INNANZITUTTO IL VOSTRO BUDGET

Capire quanto volete destinare alla spesa dei monitor è importantissimo perché sarà il primo paletto da tenere in considerazione. Se non avete una grossa cifra da dedicare ai vostri monitor, non preoccupatevi, ci sono comunque delle ottime soluzioni anche a budget ridotti. Non sono ovviamente il top ma sicuramente sono di gran lunga migliori delle casse rubate ad un vecchio stereo. 

Se invece siete più fortunati e IL VOSTRO BUDGET E’ BEN PIU’ ALTO ricordatevi che è meglio
SE PARTE DI QUELLA CIFRA la dedichiate almeno a un minimo DI TRATTAMENTO ACUSTICO
(att.ne per i meno esperti non si intende insonorizzazione sono due cose ben diverse)

Schermata 2015-12-15 alle 19.30.51

Ovviamente sempre se la vostra stanza dedicata alla produzione è un ambiente che potete destinare esclusivamente a quello. Se invece il vostro lavoro si svolge in una stanza che non potete trattare acusticamente, anche se avete un sostanzioso budget è inutile spendere cifre enormi su monitor di fascia altissima che poi non possono mantenere la loro pulizia sonora per colpa dell’ambiente in cui sono posizionati.

2. VALUTATE LE DIMENSIONI DEL VOSTRO HOME STUDIO

Capito il vostro budget (ricordiamo ancora di non spendere cifre enormi se non potete trattare lo studio) valutate ed osservate bene l’ambiente dove è o sarà collocato il vostro studio. Prima di tutto è importantissimo sapere che lo stesso monitor darà risultati diversi in base all’ambiente dove è collocato. Soprattutto per un ambiente non trattato, le dimensioni (compresa l’altezza) del vostro home studio sono uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione.

Ricordate PIU’ LA STANZA E’ GRANDE più avrete riverberi e RISCHI di fasi e controfasi sonore,
con il risultato di SOMME O CANCELLAZIONI DI FREQUENZE.

Se l’ambiente è trattato, o lo farete a breve, tutti questi rischi saranno ridotti e i vostri monitor rispecchieranno molto più fedelmente tutte le loro caratteristiche native. Sarà inoltre importantissimo capire a che distanza saranno posizionati i monitor dalla vostra postazione. Ricordate di non individuare una posizione che non vada mai sotto i 70 cm e non oltre 1,5 metri a meno che non stiate allestendo uno studio super professionale, dove dovrete considerare sia delle Near Field (entro 1,5 metri) che anche delle Far Field (ad una distanza intorno i 3 metri).

3. SCEGLIERE LE DIMENSIONI GIUSTE DEI VOSTRI MONITOR

Una volta capito il vostro budget, le vostre necessità, il vostro ambiente e se sarà inoltre trattato o no, bisognerà capire la dimensione del vostro monitor giusto per le vostre esigenze. I monitor si differenziano di misura in base alle dimensioni del woofer. Questa misura viene espressa in pollici (es. 5”). Ovviamente più alto sarà il numero dei pollici, più grande sarà il woofer e di conseguenza anche il monitor. Più grande è il woofer maggiore sarà anche la definizione sulle basse. Di logicità viene automatico pensare che un ambiente grande avrà bisogno di un monitor più grande. Questo è vero! Ma è vero anche in parte. Il concetto della stanza grande spesso coincide con maggiore distanza dai monitor, per questo spesso si rischia di trovare indicazioni errate di prendere monitor più grandi per ambienti grandi. Ma come indicato nel passaggio precedente, dove vi avevamo specificato una cosa fondamentale,

sarà LA DISTANZA TRA LA VOSTRA POSTAZIONE E QUELLA DEI MONITOR
ad indicarvi le GIUSTE DIMENSIONI DEL MONITOR da acquistare

Infatti minore sarà la distanza minore sarà la necessità di avere un monitor di grandi dimensioni. Se invece si è lontani dai monitor allora si può osare su woofer più grandi come, allo stesso modo, si può osare su monitor più grandi in una stanza relativamente piccola se si è comunque sempre abbastanza distanti dai monitor. Generalmente suggeriamo monitor da 5” per distanze intorno i 70 cm a salire fino agli 8” per distanze intorno 1,5 metri. Ricordate però sempre la regola della stanza che più è grande più è soggetta a problemi di fase e controfase. Quindi se si parla sempre di un ambiente non trattato e soprattutto grande cercate sempre di posizionarvi abbastanza vicino ad i vostri monitor optando per casse con woofer da di 5/6”.

4. ASCOLTATELI PRIMA DI COMPRARLI

Arrivati a questo punto, vi siete sicuramente fatti un’idea del tipo di monitor, ne avrete scremati molti in base a tutti i fondamentali aspetti visti.

IMPORTANTISSIMO: non commettete il madornale errore ed ACQUISTARE PER “SENTITO DIRE” o
per AVER LETTO qui e lì CONSIGLI SU QUEI DETERMINATI MONITOR.

Per quante cose voi possiate leggere su internet, consigli di tecnici di studio, consigli di chi ha comprato quel monitor e provato quegli altri 10, nulla vale quanto il vostro orecchio!!! siete voi quelli che dovrete giudicare e soprattutto lavorarci. Andate nel negozio di zona più fornito e provateli, chiedete di provarli su più generi di musica. Suggeriamo di portare con voi una chiavetta o un cd (meglio entrambi) con alcuni pezzi inerenti al vostro genere e altri differenti. Un buon pezzo di classica non guasta mai perché è un genere con grande escursione dinamica (da silenzi fino ad alti volumi) e timbri molto accesi e vivi. Durante l’ascolto non dovete valutarli in base a quelle che sentite, ad esempio, con i bassi più “gonfi” o con medio/alti più frizzanti, ma al contrario, dovrete valutare come più idonee quelle che non enfatizzano nessuna frequenza. Dovrete scegliere quelle che vi sembrano più nitide e pulite su tutto lo spettro di frequenza.

IMPORTANTISSIMO: ASCOLTATE, a confronto o addirittura iniziando proprio da li, QUALCHE MODELLO TRA QUELLI DI GAMMA ALTISSIMA per farvi un’idea e POI PASSATE A QUELLE CHE AVETE SELEZIONATO IN BASE AL VOSTRO BUDGET, provando i vari modelli.

Ricordate NON STATE COMPRANDO UN HOME TEATRE ma un MONITOR DA STUDIO quindi pulizia sonora e zero enfatizzazione di frequenze. Vedrete sarà più facile di quanto sembra! Ascoltando più modelli vi renderete conto di quelle più giuste e adatte a voi. Probabilmente il rivenditore avrà un “muro” di monitor con tanti tanti modelli, quindi a ogni ascolto di ogni monitor posizionatevi nel giusto spettro sonoro (la solita regola del triangolo equilatero).

Una volta acquistate, chiedete al negoziante di mostrarvi anche qualche modello di disaccoppiatori per monitor. Vanno posizionati sotto i vostri monitor e servono ad isolarli da ciò che si ha sotto (scrivania, banco ecc ecc…) così da evitare fastidiose e pericolose risonanze e ridondanze soprattutto sulle basse. Ce ne sono diversi modelli da quelli economici in materiale spugnoso in poliuretano (circa 30 euro la coppia) a quelli di altissima gamma in stile ammortizzatore (fino a 550 euro à 8pz 4 per cassa)

5. PORTATE A CASA I VOSTRI MONITOR E POSIZIONATELI NEL PUNTO CORRETTO

Ci siamo avete acquistato i vostri monitor, ora ambiente trattato o meno è importantissimo posizionarli nel modo corretto. Come fare? Una delle regole della fisica vuole che i monitor con l’ascoltatore, formino un esatto triangolo equilatero. Questo è vero soprattutto in un ambiente ben trattato. Per esperienza vi assicuriamo che la giusta posizione è da testare, ovviamente è molto vicina al famoso triangolo equilatero, ma consigliamo di posizionarvi nella posizione di ascolto, quindi seduti sulla vostra sedia di lavoro, e di iniziare l’ascolto partendo dal triangolo equilatero e di muovere poi leggermente le casse allargando o stringendo la loro posizione compresa l’angolazione fin quando non sentite il suono veramente pulito, che vi piace, senza ridondanze. In alcuni casi (dipende dall’ambiente) la posizione ideale è con la vostra postazione leggermente all’interno di questo triangolo equilatero, quindi con l’apice dell’angolo esattamente poco dietro la vostra testa.

BUON LAVORO E IN BOCCA AL LUPO PER LE VOSTRE PRODUZIONI

Questo FREE TIP è stato offerto dal

M.A.T. | Music Academy & Talent Pool.

La prima scuola italiana di MUSIC PRODUCTION che ti insegna tutte le tecniche più avanzate di produzione e grazie alla partnership con SONY MUSIC ti regala il sogno di una vita. Portare le tue tracce ad una MAJOR per un contratto discografico.

Scopri di più

Leave a comment
More Posts
Comments
Comment